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QUESTA È LA NOSTRA STORIA
Equipaggiamento a nostra disposizione:
Sacco a pelo, materassino auto gonfiante, luci a led Navisafe, cibo, fornellino da outdoor a benzina, pentole stoviglie, filtro potabilizzatore dell'acqua, abbigliamento tecnico da kayak Sandiline, abbigliamento caldo per la notte, materiale di sicurezza e soccorso, mappe, fotocamera reflex con la sua cassetta stagna, video camera, treppiede, macchina fotografica compatta waterproof, ecc.
Perso totale: quasi 40 kg.
Tutto l'equipaggiamento disposto in sacche stagne incastrate in canoa e legate fuori.
Kayak utilizzati: da creek, lunghezza 254 cm, larghezza 65 cm, peso 20 kg, volume 303 litri.
PRIMO GIORNO:
7.30 am partenza dall'imbarco del canoa club Valstagna, la prima difficoltà il campo da slalom di Valstagna.
Durante tutto il tragitto siamo stati accompagnati da aironi, maestosi cigni, germani reali.
Dietro di noi, il Monte Grappa ricoperto di neve diventava sempre più piccolo.
Abbiamo trovato il campo base per la prima notte a circa 43 km e 7 ore e mezza di pagaiate dalla partenza, in una penisoletta suggestiva e affascinante che sembrava fatta apposta per noi.
SECONDO GIORNO:
7.00 am l'alba stava cominciando e colorava di rosa l'aria e la nebbiolina del fiume. Dopo una colazione abbondante abbiamo cominciato a pagaiare; il piano per quel giorno era di pagaiare circa 25 km in acqua completamente piatta. Ci sono volute circa 5 ore.
Discendendo un artificiale nei pressi di Piazzola sul Brenta Enrico ha perso la sua Navi light 360°, perdita per cui abbiamo sofferto tutto il resto della spedizione.
Dopo ciò; ogni traccia di corrente che potesse facilitarci la discesa è; sparita e ci siamo trovati a pagaiare in un Brenta liscio come uno specchio.
A Limena (PD) abbiamo dovuto trasbordare una barriera artificiale veramente pericolosa. Alla fine abbiamo raggiunto Vigodarzere (PD).
era il tramonto e a causa delle sponde quasi verticali e fangose abbiamo avuto grosse difficoltà a trovare un campo per la seconda notte. Oltre tutto quella notte accendere il fuoco è; stata una vera sfida a causa della legna bagnata dalla forte umidità, ma come al solito ce l'abbiamo fatta!
TERZO GIORNO:
6.00 am ci siamo svegliati in una pianura completamente congelata, il termometro segnava -2°C e tutta l'umidità della notte era congelata!
Dopo una colazione molto veloce, abbiamo cominciato a pagaiare verso l'alba per il giorno più duro e lungo: volevamo raggiungere il mare prima del tramonto ma questo significava 35 km di acqua piatta e numerose chiuse da trasbordare.
Ci abbiamo messo 7 ore di pagaiate praticamente ininterrotte, ma vedere Venezia oltre la Laguna ha ripagato con gli interessi le nostre fatiche!
QUARTO GIORNO:
Alle 7.30 am l'alba ci ha svegliato per mostrarci la sagoma del campanile di San Marco oltre la Laguna nebbiosa.
Solita abbondante colazione per affrontare il giorno della gloria, quello dell'approdo a Venezia!
Attraversare la Laguna tra navi merci enormi, traghetti ed ogni tipo di imbarcazione, l'avvicinamento è; stato uno spettacolo di suoni colori profumi una cosa mai vista prima.
Approdati a San Marco abbiamo scattato le foto di rito vestiti da canoa in giro per la piazza. Molti turisti ci hanno chiesto di fare foto con loro, eravamo come dei Marziani o delle maschere di carnevale.
Abbiamo percorso in canoa tutto il Canal Grande completamente immersi nella magica atmosfera di Venezia.
Dopo 5 ore e 12 km di pagaiata, la nostra avventura è; finita al parcheggio del Tronchetto dove parenti e amici ci aspettavano per riportarci a casa.
GRANDE ESPERIENZA!
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