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KL-SPEEDKAYAKING 2012

Nonostante un tempo da lupi e la poca acqua nel torrente Gesso, il team Exo non si è lasciato scoraggiare ed ha brillantemente portato a termine l'organizzazione della manifestazione KL-SPEEDKAYAKING!

Parcheggio sotto ai faggi della val Gesso

Arrivato sul posto nella sera di giovedì, il cielo ha cominciato ad imbruttirsi e da allora non si è più visto un raggio di sole, ma la sorpresa peggiore l'ho avuta la mattina seguente vedendo il fiume, dov'è l'acqua? Il freddo, che è tornato a farci compagnia, ha chiuso i rubinetti dello scioglimento della neve.
Il primo sopralluogo sul fiume con Demetrio mi ha restituito un po' di fiducia, l'acqua, seppur poca, consentiva lo stesso una discesa divertente, anche se in mezzo a quella selva di sassi era difficile individuare e poi ricordare la linea migliore per la gara.

Percorso con poca acqua :(

Venerdì pomeriggio, approfittando della tregua che ci ha regalato il tempo, abbiamo montato tutto il necessario per lo svolgimento della manifestazione.

Preparativi

Il Team Exo è organizzato sempre meglio, ora con il bar portatile con strumenti da DJ integrati! Dei veri professionisti del divertimento!

Chiringuito portatile del Team Exo

Verso sera, arrivati i rinforzi, abbiamo deciso per una discesa del tratto che comincia circa 3,5 km a monte del percorso di gara.

Il saltone in prima

Nell'andare all'imbarco leggevamo la guida per trovare il punto esatto, recitava: "Imbarco 100 metri dopo un saltone alto 10 metri, da non fare..." e io cominciavo a rimuginare...

L'uscita del saltone

Appena arrivati su quel tratto di strada ci si è aperto davanti un meraviglioso getto d'acqua pulito con atterraggio in un grande catino profondo, non restava che andare a vederlo da sopra!

Il canalino di ingresso e la nicchia di destra

Analizzandolo rapidamente si distinguono due possibili linee: una sul dente di roccia al centro, con la possibilità di "cadere" a destra nella morticina subito prima del salto e quindi saltare un po' storti, oppure di cadere a sinistra, nel canalino, rischiando di sbattere gomito e spalla e di affrontare il salto in una posizione non ottimale; l'altra possibilità è a sinistra, nel canalino, un po' impegnativa ma, a mio avviso, più sicura. Il rischio è quello di non riuscire a controllare bene il fianco della canoa in quello spazietto angusto tra l'acqua che cade giù da destra e quella che rimbalza e crea un cuscino sulla parte di sinistra. Naturalmente opto per la seconda possibilità, anche se un po' più impegnativa mi assicura di affrontare il salto con l'angolo e la velocità giusta.

Lo sviluppo della cascata

Vista da davanti è semplicemente spettacolare, secondo me un po' più alta di 10 metri! Non presenta nessuna difficoltà e nessun pericolo intrinseco nel salto, eccetto forse la parete di destra del catino, che è un po' nicchiata. sono morti dei pescatori li sotto ci dicono, ma per fortuna noi siamo canoisti, quindi via! Porto la canoa a monte del mostro!

Atterraggio e catino

Quello che non si riusciva a capire dalla riva era la profondità del canalino di sinistra, non appena vi sono entrato sono sparito sotto una colonna d'acqua che premeva sui miei fianchi da entrambe le direzioni, ha vinto quella di sinistra che mi ha ribaltato in men che non si dica! Esattamente come previsto però, i canalino mi ha messo lo stesso nella direzione giusta per affrontare la casata con l'angolo migliore e, seppur con la testa sotto, ho goduto della sensazione che da un getto d'acqua che ti spara giù nel vuoto per più di 10 metri!
L'impatto ovviamente è stato molto più violento che se fosse stato con la testa nel verso giusto, mi ha quindi strappato via la pagaia, le gomitiere e mi ha fatto esplodere il paraspruzzi; risultato un eskimo fatto in qualche maniera con la canoa che affondava, una gomitiera persa nella nicchia e una bella pagaiata verso riva al limite del doverci andare a nuoto...
Purtroppo, vista l'improvvisazione dell'impresa, non ho nemmeno una foto che documenta l'evento che, mi hanno detto dopo, essere stato una prima assoluta.

La gara

Partenza della gara corta

33 partecipanti totali, nonostante la pioggia e il freddo, danno ragione ad un team organizzatore che sta diventando sempre più

preparato ed efficiente.
La gara si è svolta regolarmente anche grazie a un team di soccorso che ha prontamente risolto i pochi "incidenti" di percorso.

Passaggio chiave della gara corta

Classifiche

GARA CORTA
Sintesi classifica per categorie

JUNIOR
1° Hehl Simon - 2.01,90
2° Paracchini Luigi - 2.03,71

SENIOR
1° Klotzner Daniel - 1.44,14
2° Brunetti Filippo - 1.50,30
3° Haller Daniel - 1.51,78

Podio SENIOR gara corta

MASTER A
1° Cecchinelli Walter - 1.50,87
2° Oliveras Fernando - 1.54,85
3° Paglino Nicola - 1.59,16

Podio MASTER A

MASTER B
1° Spigno Stefano - 1.52,40
2° Adolini Mario - 1.54,40
3° Beccaro Frederik - 1.58,89

Podio MASTER B

MASTER C
1° Gamberale Luca - 2.03,75
2° Caramella Beppe - 2.04,95
3° Greco Pierfrancesco - 2.14,33

MASTER D
1° Trichini Maurizio - 2.04,61
2° Billi Roberto - 2.14,43

GARA LUNGA
1° Klotzner Daniel - 5.20,58
2° Haller Daniel - 5.22,52
3° Brunetti Filippo - 5
5° Adolini Mario - 5.52,42
6° Bellotti Stefano - 5.54,80
7° Cecchinelli Walter - 5.55,01
8° Spigno Stefano - 5.55,41
9° Scafidi Andrea - 5.59,56
10° Bifano Demetrio - 6.00,94
11° Castignoli Federico - 6.06,81
12° Beccaro Frederik - 6.09,92
13° Paglino Nicola - 6.12,12
14° Oliveras Fernando - 6.12,59
15° Taurino Federico - 6.20,87

Podio ASSOLUTO gara lunga

Insomma è stato un gran bel weekend, ringrazio tutti i partecipanti, i volontari e il pubblico che ha preso acqua e freddo per assistere. Un ringraziamento particolare ad Angela per le foto della gara.
Vi do appuntamento in Val Sesia per il Val Sesia kayak Meeting che si svolgerà a Campertogno (VC) dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

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