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SICKLINE WORLD CHAMPIONSHIPS 2012

Analisi del percorso

Di ritorno dal Paddle Expo di Norimberga dove la voglia di andare in canoa raggiunge livelli astronomici non ho aspettato nemmeno un giorno per tornare a vedere come si comporta il Wellerbrucke con il calare dell'acqua.

11 settembre 2012 - livello 194 cm

Dopo il primo sopralluogo dell'11 settembre in cui, con un livello di 194 cm, la rapida sembrava molto più impegnativa dello scorso anno, la mattina di venerdì 21 settembre, con un livello di 184 cm, la rapida si presentava come nella foto qui sotto.

I 2 buchi chiusi della core section

Anche se i due buchi che vi ho indicato restavano abbastanza chiusi, in generale il percorso non sembrava più così bastardo come 10 giorni prima.
Ho quindi approfittato della compagnia del mio collega e amico Maxi per una discesa integrale del Wellerbrucke e per un paio di discese del tratto gara.
Con la prima discesa mi sono reso conto che il grosso sasso quadrato nella parte centrale del percorso è molto più scavato e il buco tira molto di più verso la nicchia.

La nicchia sotto il sasso quadrato

Peccato che per accorgermi di questa novità ho dovuto metterci dentro la coda! L'anno scorso quando si saltava nel buco un po' troppo a sinistra si era trascinati nella nicchia con la coda e la si grattava un po' ma senza perdere velocità; ora invece sono stato trascinato completamente dentro con la coda e ho impiegato qualche secondo di pura tensione per uscirne.
Con il secondo giro ho involontariamente testato la tenuta dei due buchi di cui parlavo sopra! Ora posso garantire che, mantenendo la calma e lavorandoci un po', si riesce ad uscire da entrambi restando dentro la canoa!
Dopo queste due meravigliose performance ho pensato bene di ritirarmi per tornare con un po' di energie in più!

23 settembre
Inizio allenamenti

Core section Wellerbrucke

Approfittando della bella giornata e del giorno libero dal lavoro, sono tornato a provare il Wellerbrucke. L'idrometro online segnava 185 cm e le mie energie erano al massimo!
Oggi finalmente sono riuscito a trovare e seguire la mia linea migliore, ora mi restano ancora 10 giorni per consolidarla.
Fortunatamente Isaac Levinson si trovava sul percorso con la sua macchina fotografica, quindi riesco a mostrarvi il video della prima discesa di cui sono pienamente soddisfatto.

L'ultimo salto, il famigerato Champions Killer, mi ha dato ancora i soliti problemi ma sono sicuro che riuscirò a domarlo!

24 settembre
The Champions Killer

Idrometro Tumpen

Livello 186 cm, un po' più alto del giorno precedente, ma l'obiettivo della giornata era quello di capire come affrontare il mio scoglio principale, l'ultimo salto che l'anno scorso mi ha fatto buttare via la finale ribaltandomi all'indietro!
Per questo motivo ero partito convinto di farlo un paio di volte e di pagaiare un po' nell'acqua tranquilla lì sotto come riscaldamento. Non l'ha pensata così il mio amico Sam che, quando mi ha visto andare all'imbarco, mi ha bloccato indicandomi che era molto meglio imbarcarsi da sopra.. Appena arrivati all'imbarco della gara si è girato e con aria annoiata mi ha detto che sarebbe stato molto più divertente partire dall'inizio della rapida del Wellerbrucke... Quindi su per boschi e pascoli di pecore per raggiungere l'imbarco, riscaldamento fatto con la canoa in spalla! Poi giù per la rapida senza nemmeno pensarci! Sono arrivato in fondo alla prima discesa che già non mi reggevo più in piedi!

Champions Killer - Photo Giulia Casini

Il lato positivo della giornata è stato che, forse ispirato dalla presenza del campione, ho trovato una possibile soluzione per il Champions Killer che l'anno scorso mi ha dato così tanti problemi!

27 settembre

Come ogni mattina mi sono svegliato e ho controllato l'idrometro online di Tumpen..
Accidenti! Segnava 243cm con un picco notturno di 254cm! A quel punto avremmo dovuto cambiare il nostro piano di andare in canoa in tarda mattina, poco probabile che, anche ammesso che decidesse di scendere, lo avrebbe fatto abbastanza in fretta! Il nuovo piano è stato quindi quello di fare una discesa del Lower Ötz per scioglierci i muscoli nella mattinata e relax nel pomeriggio.. Io ne ho approfittato per studiarmi i video del giorno precedente e capire cosa è andato storto nelle mie linee.

30 settembre
L'Ötz è impazzito!

Ormai era qualche giorno che il fiume non collaborava per la buona riuscita degli allenamenti.. Dopo il 27 settembre non è più sceso sotto i 190cm!
Nessuno dei canoisti che in quei giorni trovavano il coraggio di scendere in acqua riusciva a fare una discesa come si deve. A guardare dalla riva sembravano di più gli allenamenti per una gara di freestyle!

La mia unica consolazione è stata che, vedendo i video e ascoltando i racconti, non ero l'unico a non capirci più nulla in mezzo a quel turbinio d'acqua che scende, senza una direzione precisa.
Mattina del 30 settembre: l'idrometro ancora fisso sui 203cm.. Che fare? Andare a provare lo stesso a prendere sberle di acqua gelata in faccia o riposare in attesa di tempi migliori? Quel che viene spontaneo pensare è che La gara è sempre più vicina ed il rischio che l'acqua rimanga così è alto!

La mia nuova Drysuit Sandiline

Quello che dai video non si capisce è che l'acqua dell'Ötz è veramente fredda, non supera i 6 gradi! Con un'acqua così fredda e con il continuo scendere e risalire dalla canoa sono proprio contento di poter contare sulla mia nuova Drysuit PRO II di Sandiline; porto a termine ogni allenamento restando asciutto e caldo anche con temperature esterne proibitive.

La mia nuova Drysuit PRO II Sandiline

Il nuovissimo design, sviluppato in collaborazione con Dejan Kralj, assicura una vestibilità perfetta e consente di aprire e chiudere la cerniera stagna TIZIP, posta dietro alle spalle, in completa autonomia.
Proprio un oggetto di cui andare fieri!

3 ottobre
Ultimo giorno di allenamenti

Da programma era previsto un giorno di riposo prima dell'inizio delle gare, per cui il mercoledì 3 ottobre sarebbe stato l'ultimo giorno di allenamenti. Anche il mio fisico richiedeva riposo, ma l'Ötz ha voluto fare un ultimo dispetto abbassando il livello sotto i 190 cm a 2 giorni dalla gara!
In tal modo la rapida appariva più semplice, ma comunque diversa. Così, invece di un allenamento per affinare le linee e mettere insieme le sensazioni positive di ogni singolo passaggio, mi sono ritrovato a doverne cercare altre! Le linee erano rimaste le stesse, ma diversi erano i gesti da fare per riuscire a percorrerle nel minor tempo possibile.

Difficoltà dell'ultimo allenamento

Ho fatto dunque molte più discese di quelle che avevo in programma bruciando tutte le energie a mia disposizione, la sera ero spossato, assolutamente non soddisfatto di un allenamento che avrebbe dovuto essere breve ma perfetto. L'unica consolazione era che avevo un giorno di riposo prima delle gare e quindi un po' di tempo per osservare il fiume e consolidare i miei punti di riferimento.

5 ottobre
Qualifiche

Il giorno delle qualifiche mi sono svegliato abbastanza carico fisicamente e mentalmente anche se un po' preoccupato per i primi due passaggi del percorso che avrebbero potuto facilmente farmi perdere secondi preziosi.
I miei timori sono stati confermati vedendo che alcuni atleti, anche importanti, sono stati rallentati parecchio da quel primo buco.. A fatica sono riuscito a mantenere la concentrazione, ma quando in prima manche sono riuscito a superare quei primi due passaggi senza perdita di tempo mi sono liberato di un peso.
Soli 3 secondi dal miglior tempo e 29° posizione, avrei dovuto fare molto meglio in seconda manche! Così è stato, 2 secondi meglio e la soddisfazione di essere riuscito a dare veramente tutto risalendo le posizioni fino alla 15°!

Pronto per le finali

Purtroppo non mi capita spesso questa sensazione ma era importante averla avuta il giorno prima delle finali, mi sentivo pronto!

6 ottobre
Finali

Purtroppo la mia gara non è stata all'altezza delle aspettative e sono uscito alla semifinale posizionandomi 23° nella classifica generale. Così quest'anno non ho potuto nemmeno provare a conquistare il titolo Mondiale nella superfinale..

Photo MArnu

Ho però imparato importanti lezioni su come affrontare una gara che metterò in pratica appena ne avrò occasione!
Strano pensare che dopo così tanti anni di gare ci sia ancora da imparare su come affrontarle oltre alla normale preparazione fisica e tecnica.
Ora non resta che rimboccarsi le maniche e cominciare la preparazione invernale.

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